Lardo of Colonnata

Today I want to talk of Lardo di Colonnata and its manufacture.

The characteristic feature of Lardo s the particular form of processing and conserving pig fat, seasoned in marble vessels.

The area of production of “Lardo” is represented exclusively by Colonnata, mountain-hills of the municipality of Carrara, province of Massa Carrara.604

The Lardo is obtained by corresponding cuts of meat from the fat layer

covering the back of the occipital region to the rump and round to the belly

The ingredients are: natural sea salt, ground black pepper, fresh rosemary, peeled and coarsely diced garlic.

The processing of lardo is seasonal, it takes place from September to May of each year.

The fat must be fresh, within 72 hours of slaughter: is trimmed, coated with salt and then placed in special marble basins, known locally as basins, have previously been rubbed with garlic, alternating layers of lardo with other ingredients to the filling of the container; then the basin is covered.marmo-e-aromi-i-sgreti-di-colonnat.asp19867img1

The basins are containers of white marble in the shape of a bathtub.

The lardo must mature in the basins for a period not less than six months, in premises with little ventilation and no artificial air-conditioning.

Lardo can be eaten in thin slices of toasted bread on which melts by the heat of the slice of bread; but also on grilled vegetables. If you want you can add a drop of honey to create a nice contrast of sweet and salty

Enjoy

NP

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La Leggenda Del Gallo Nero

Il simbolo del Gallo Nero, legato alla lega del Chianti Classico, è conosciuto a livello mondiale ed è ben noto alla grande maggioranza delle persone.Lega_del_chianti

Ma c’è un aspetto meno conosciuto legato a questo simbolo, in particolare una leggenda di origini medievali.

La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l’una sull’altra, il territorio del Chianti, proprio perché intermedio alle due città, fosse oggetto di dispute pressoché continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, venne adottato un bizzarro quanto singolare sistema. Si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d’incontro. La partenza doveva avvenire all’alba e il segnale d’avvio sarebbe stato dato dal canto del gallo.

Nei preparativi dell’evento doveva pertanto essere decisiva la scelta del gallo, più che quella del destriero e del cavaliere. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso in una piccola e buia stia e pressoché digiuno per così tanti giorni da indurlo in un forte stato di esasperazione.

Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla stia, il gallo nero cominciò a cantare fortemente anche se l’alba era ancora lontana. Il suo canto consentì quindi al cavaliere di Firenze di partire immediatamente e con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno, quando il suo gallo, cantando regolarmente, gli permise di partire. Ma dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell’antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poiché a Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere. Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della repubblica fiorentina.

Davvero una bella leggenda da raccontare

Cari Saluti

NP